I fratelli che vivono nelle comunità sono circa 40, provenienti dalle diverse aree geografiche della Sicilia, di diversa età e sesso, e di diverse tipologie: la maggior parte sono persone sole e/o portatori di gravi fragilità psico-sociali.
Come segno di gratuità e di condivisione al fratello che chiede accoglienza non viene richiesta alcuna retta, ma solo di condividere con gli altri fratelli quanto possiede. I fratelli e le sorelle titolari di pensione mettono in comune la loro pensione, mentre ognuno condividerà l’amicizia, l’affetto e le proprie capacità.
Nella generalità dei casi sono le famiglie, i servizi sociali dei Comuni e delle ASL, i Tribunali, e altri Centri a richiedere il nostro intervento.
Di norma, di ogni fratello richiediamo dai Servizi sociali o dai medici che li hanno avuto in cura una relazione. Al momento dell’accoglienza viene presentato il regolamento della Casa, che ognuno sottoscrive per accettazione.
Se necessario, viene sottoposto a visita dai medici del Servizio di Psichiatria, che lo prenderanno in carico per tutto il tempo che resterà nella Comunità. Nella Comunità, oltre al vitto e all’alloggio, riceve assistenza sanitaria e farmacologica, e quant’altro necessario al suo benessere.
Ognuno, infatti, ha il suo il medico di famiglia.
Tutti nella Casa si vive come fratelli e sorelle e non sono permesse situazioni di coppia o di convivenza.
Ogni fratello resta libero di lasciare la Comunità quando vuole.